Evento in programmazione
Stabat MaterMusiche di GIUSEPPE BINIPRIMA ESECUZIONE ASSOLUTAEvento pro Terra Santa3 novembre 2026 ore 20 - ingresso liberoCattedrale di Bari (Piazza dell'Odegitria, Bari)
Evento del Festival Opera de Mari realizzato in collaborazione con la Luogotenenza dell’Italia Meridionale Adriatica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e cofinanziato con le risorse del fondo di rotazione della Regione Puglia, con i patrocini della Città Metropolitana e del Comune di Bari, finalizzato alla raccolta fondi a sostegno delle opere caritative cristiane in Terra Santa.
La Puglia…in particolare la Terra di Bari…come ponte “consapevole” di Pace e Speranza tra il nostro Occidente e quell’Oriente, oggi martoriato da una guerra fratricida, ingiusta e disumana sotto ogni aspetto, attraverso lo sguardo compassionevole rivolto a quei luoghi del culto cristiano in Terra Santa, che sono stati testimoni reali della Passione di Cristo. Un invito a far sì che il nostro sguardo – di spettatori lontani – nei confronti dei tanti martirii delle nostre guerre, possa riflettersi in quello sguardo materno e di amore senza eguali di Maria ai piedi della croce. Eloquenti e pesanti le parole del Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, entrato a Gaza dopo i bombardamenti di fine luglio 2025, dopo tante difficoltà: «Cristo non è assente da Gaza. È lì, crocifisso nei feriti, sepolto sotto le macerie, presente in ogni gesto di misericordia, in ogni mano che consola, in ogni candela accesa nel buio».
Lo Stabat Mater del compositore Giuseppe Bini, opera di grande respiro per soli, voce narrante, cori e orchestra composta nel 2021, nasce come opera inedita nel suo genere, fortemente ispirata dall’omonima opera rinascimentale del noto compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594).
L'ispirazione dell'intera opera è suggerita dalla contemplazione dei luoghi di culto cristiani della Terra Santa storicamente legati alla Passione di nostro Signore Gesù Cristo, in unione mistica con l'esperienza più profonda del culto mariano, in particolare quello rivelato nella terra di Medjugorie. La coppia inedita e inusuale (nella storia della composizione del genere dello Stabat Mater) delle due voci soliste, femminile del soprano e maschile del baritono, vogliono simboleggiare il legame indissolubile d'amore Madre/Figlio che, nell'esperienza dolorosa e sofferta del Calvario, diviene dono di redenzione per il mondo intero in ogni tempo. Uno Stabat Mater (quello più antico di Palestrina) all'interno di un altro Stabat Mater, come l'antico nel nuovo, a rappresentare quell'unione totale e completa dove l'esperienza biblica redentrice del Nuovo Testamento porta a compimento quella salvifica del Vecchio Testamento: tutte le sequentia dell'opera sono concepite come "commentari" di alcune sezioni di riferimento dell'analoga antica opera palestriniana.
Ruolo molto importante è anche quello affidato alla voce narrante che, attraverso la declamazione del testo nella traduzione in lingua dall'originale in latino, ha il compito di "prendere per mano" e accompagnare ancora di più l'ascoltatore in una esperienza di contemplazione mistica.
Durante la serata sarà anche eseguito l'Inno dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, composto dal compositore Riccardo Pick-Mangiagalli (1882-1949) e qui presentato nell'arrangiamento per soprano e orchestra a cura del M° Bini.
Nella storica, splendida e suggestiva cornice della Cattedrale di Bari, martedì 3 novembre si esibirà sotto la direzione dello stesso compositore e direttore M° Bini un grande cast di eccezione "made in Puglia": il soprano Natalizia Carone, il baritono Marcello Rosiello, la voce narrante di Augusto Masiello, il cantori del Ensemble vocale "Apulia Cantat" diretti dal M° A. Alessandro Fortunato, i giovani cantori del Coro di voci bianche "Vox Juvenes" diretti dal M° Emanuale Aymone e dalla assistente Antonella Baldantoni, l'Orchetsra Filarmonica Pugliese. A condurre la serata la giornalista di Telenorba Maria Liuzzi.











